domenica 26 agosto 2012

Io...tu...una storia

  
Vissi fanciulla sia pure a trent'anni,
trascurando l'era che vuole bimbe in boccio,
già vissute in età adulta.
Fanciulla nei sogni, negli ideali, nei sentimenti.
Nacqui donna fra le tue braccia,
in quell'ora d'amore
in un contempo di emozioni mai provate.
Tu, scultore della mia anima, che plasmasti per te
e frantumasti senza pietà.
Fu un invito
accettato per noia, artefice del nostro incontro
quella sera d'estate d'un vent'otto luglio...
sabato, ancora ricordo...io timida...
non mi piacevi, mi piacesti...poi.
Il primo bacio,
sulla soglia di casa mi colse impreparata,
assaporavo le tue labbra, traendone il succo
d'un frutto goloso e fresco di rugiada.
Rientrammo.
Seduti sul sofà, le nostre mani si cercavano
tra il nero manto di quel gatto
ch'io carezzavo nervosamente
per trarmi d'imbarazzo.
Caro anche lui, tra i miei ricordi,
sempre presente ai nostri incontri,
testimone discreto
forse anch'egli serba nelle verdi pupille,
uno sprazzo di quella nostra estate.
Via Ortensia,
un nome ch'era tutto un programma...
lì nacqui, vissi e morii.
Rammento ancora quelle fronde
che sfioravano i nostri capi nel passaggio,
ed ogni volta minacciavi di incidere,
ma non tagliasti mai.
Mani di velluto sul mio cuore,
che lacerasti col tuo addio
senza che sarto ne potesse risanare i brandelli.
Condannata senza processo,
senza il tempo di capire...
sbagliasti tu...sbagliai io?
Non vi fu confronto.
In gran certezza, posso sol dire
che non vi è peggior reato
di colui che sottrae spensieratezza,
ferendo l'animo, l'orgoglio, senza facoltà di difesa.
Mi negasti ogni altra alternativa,
decidesti e tutto finì.
Colui che va processato
chiede ed ottiene appello...non fu così per me.
Mi annullai in te divenendo la tua ombra,
nutrendomi del tuo ossigeno
e mi beavo nel rimirarti,
fiera di amarti e di essere da te amata.
Raccolsi i sogni e ne feci una ghirlanda
per adornarti il corpo e le membra.
Ti conobbi, ti amai, come fosse da sempre
e per sempre.
L'orologio del tempo fermo sull'ore
del nostro ultimo incontro
passato già e mai scordato.
Io, tu...una storia
Primi passi d'un romanzo d'amore
non ancora terminato.
Un capitolo di vita in bianco
quei fogli restanti in attesa d'essere vergati.
Il tuo nome in grassetto...un'accorato richiamo.
Torna...è ad ogni voltar di pagina
...torna...ho bisogno di te.

 © 1986 by Maia


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