martedì 25 settembre 2012

Amore rubato

Tesso la tela dell'attesa,
mentre dipano i fili del tempo
vuoto di emozioni.
Ascolto il silenzio
esasperato di risposte mancate,
sequenza d'immagini
non ancora sbiadite
ripercorse a ritroso.
Del "NOI" era solo ieri,
dell'oggi non ho memoria
eppur di quell'amore rubato,
ingordo, mai sazio
ci nutrivamo appagati,
erranti senza meta,
complici e amanti consapevoli
in quella dimensione di cielo
sorvolavamo alti orizzonti,
solitari e mai soli nell'appartenerci.
NOI, ladri di emozioni
colpevoli d'esserci trovati, scoperti, amati.
Nel vuoto delle mie giornate
ascolto l'eco delle tue assenze,
d'una telefonata taciuta,
d'un messaggio mancato,
d'una spiegazione invano attesa.
Sgrano i giorni di un'interminabile rosario,
granelli di preghiere dimenticate,
di speranze deluse,
di lacrime raccolte e infilate
una ad una come perle
incastonate nel mio dolore.


© 2012 by Maia



venerdì 21 settembre 2012

Sgretolarsi


Mi cadono gli occhi dagli sguardi, le mani dagli abbracci, le labbra dai baci. Le braccia, sono cadute anch’esse, lungo fianchi sfiniti.  Mi cade il senso delle cose e si infila sotto la mia ombra vaga, ché il mio corpo si dissolve lento sullo sfondo.  Mi cade la prospettiva dei paesaggi dove gettavo - felicemente sciocca -  colori vivaci e odorosi. Mi cade il giallo, il rosso amaranto, l’arancio. Si staccano come croste di intonaco dalle pareti della mia coscienza. Dall’orizzonte, mi sferzano parole, come raffiche di vento impettito. Per questo mi stringo il petto. Ho freddo e nessun alito caldo a respirarmi ancora. Mi resta un broncio grigio sul viso, a ricordarmi che un tempo, in questo frammento di spazio, c’ero anch’io. Proprio qui…

 © 2012 by Maela

mercoledì 19 settembre 2012

Voglio attraversare il giorno


Voglio attraversare il giorno
Ed esserci fino in fondo,
Sostare lungo gli argini
Di quegli abissi nascosti,
Oscuri come la notte,
Senza il chiaror della luna
O la pietà delle stelle,
Sgranando come un rosario
Ogni pensiero fugace,
Ogni emozione ferita
Lasciata lungo la strada,
Sepolta dalla polvere
 E schiacciata sotto i piedi
Di chi assente non guardava.

 © 2012 by Maela